Expo anni ’80-’90

Il suo è un comporre per concatenazioni di elementi cartacei e materici, “contaminati” da scintille cromatiche nelle rappresentazioni di realtà intraviste o sognate, di motivi ecologici che restituiscono presenze pacate, ma sottilmente inquiete, avvertite come forma esclusiva di aspirazione ad una natura incontaminata.

La consuetudine con il collage, per attingere modernità, ha portato l’artista a praticare, negli anni, la scultura intesa anche come aggregazione di oggetti preesistenti (sedie, bottiglie, legni) su cui si sono innestate carte colorate per ramificazioni di alberi, per crateri…

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